Al CES 2020 Google punta sulla persuasione occulta

Google ce l’ha fatta ancora una volta. Anche se non ami la società di Brin e Page sei costretto a usare i suoi ubiqui (ed eccellenti) servizi. Anche se vuoi resistere alla tentazione di utilizzare il suo assistente vocale, per evitare che anche la tua voce e i tuoi segreti finiscano in pasto al grande fratello, lei non soltanto ti rende tutto più facile, addirittura te lo rende simpatico, divertente, quasi un amico di famiglia.

Le domande piu’ curiose che gli italiani hanno posto a Google nel 2019

Quali sono le domande che gli italiani hanno rivolto di più a Google nel 2019? Se si prende in esame la ricerca dei significati di una parola, l’interrogativo sottoposto più spesso al motore di ricerca riguarda Machu Picchu, il sito archeologico Inca in Perù, il cui nome significa “vecchia montagna”. Al secondo posto c’è Hollywood, il quartiere di Los Angeles il cui significato letterale è bosco di agrifogli.

Con Gmail ora puoi allegare le email ad altre email

Google ha implementato una nuova funzione di Gmail che consente di allegare un’email a una nuova email, senza la necessità di doverla scaricare o copiare. Questa nuova funzione eviterà l’inoltro di ogni singolo messaggio di posta elettronica ma permetterà di selezionarne uno o più di uno e, con una semplice azione di drag-and-drop, allegarlo a quello nuovo.

I siti di salute mentale che vendono i dati delle malattie degli utenti

Alcuni dei maggiori e più importanti siti internet dedicati alla salute mentale condividono i dati degli utenti, compresi i risultati del test sulla depressione, con concessionarie di pubblicità. Tradotto: le persone che ricercano sul web informazioni o aiuto per specifiche condizioni mentali potrebbero ricevere annunci mirati. L’utilizzo a scopo pubblicitario di questa vulnerabilità è stato rivelato da uno studio condotto quest’anno, a Londra, da Privacy International (Pi), un’organizzazione britannica senza scopo di lucro che difende e promuove il diritto alla privacy in tutto il mondo.

Google Chrome “congela” le pagine web per liberare ram

Google Chrome è da anni il browser preferito dalla maggior parte degli utenti di internet nonostante la sua insaziabile fame di memoria ram che spesso rallenta l’uso del computer in fase di navigazione. Il team di Mountain View ha deciso di implementare alcune nuove funzioni utili per liberare l’uso della memoria ottimizzando la velocità del browser.

Ecco come usare le app di Google per chi ha una disabilita’

Esiste un “diritto alla tecnologia” per le persone diversamente abili? Si stima che al mondo siano un miliardo le persone colpite da qualche forma di disabilità fisica, sensoriale o cognitiva. Anche loro, come tutti, usano smartphone, pc e tablet. O almeno ci provano. Già, perché se sotto alcuni aspetti la tecnologia ha indubbiamente semplificato la loro vita – si pensi ai non vedenti, che possono muoversi con relativa facilità da un posto all’altro seguendo la voce di Maps – su un piano più generale l’accessibilità agli strumenti digitali pone seri problemi.