Le domande piu’ curiose che gli italiani hanno posto a Google nel 2019

Quali sono le domande che gli italiani hanno rivolto di più a Google nel 2019? Se si prende in esame la ricerca dei significati di una parola, l’interrogativo sottoposto più spesso al motore di ricerca riguarda Machu Picchu, il sito archeologico Inca in Perù, il cui nome significa “vecchia montagna”. Al secondo posto c’è Hollywood, il quartiere di Los Angeles il cui significato letterale è bosco di agrifogli.

Un uovo ha scritto il post piu’ condiviso su Twitter nel 2019

Fine dell’anno, tempo di bilanci. Anche Twitter tira le somme del movimento sulla sua piazza, in un anno in cui il social network, arenato sul fronte degli iscritti, ha cercato di imprimere una svolta aggiungendo nuove funzioni, aumentando il controllo sul clima del dibattito e cercando di dettare la linea politica alle altre piattaforme social a stelle e strisce.

Con Gmail ora puoi allegare le email ad altre email

Google ha implementato una nuova funzione di Gmail che consente di allegare un’email a una nuova email, senza la necessità di doverla scaricare o copiare. Questa nuova funzione eviterà l’inoltro di ogni singolo messaggio di posta elettronica ma permetterà di selezionarne uno o più di uno e, con una semplice azione di drag-and-drop, allegarlo a quello nuovo.

I social network mettono a repentaglio la liberta’ su internet

Secondo il report di Freedom House, per il nono anno consecutivo la libertà globale su internet è diminuita. Tanto da costringere l’ong a lanciare un monito: “Il futuro della libertà su internet si basa sulla nostra capacità di riparare i social media”, è il grido d’allarme lanciato dall’organizzazione che da anni conduce attività di ricerca e sensibilizzazione su democrazia, libertà politiche e diritti umani.

I siti di salute mentale che vendono i dati delle malattie degli utenti

Alcuni dei maggiori e più importanti siti internet dedicati alla salute mentale condividono i dati degli utenti, compresi i risultati del test sulla depressione, con concessionarie di pubblicità. Tradotto: le persone che ricercano sul web informazioni o aiuto per specifiche condizioni mentali potrebbero ricevere annunci mirati. L’utilizzo a scopo pubblicitario di questa vulnerabilità è stato rivelato da uno studio condotto quest’anno, a Londra, da Privacy International (Pi), un’organizzazione britannica senza scopo di lucro che difende e promuove il diritto alla privacy in tutto il mondo.

Google Chrome “congela” le pagine web per liberare ram

Google Chrome è da anni il browser preferito dalla maggior parte degli utenti di internet nonostante la sua insaziabile fame di memoria ram che spesso rallenta l’uso del computer in fase di navigazione. Il team di Mountain View ha deciso di implementare alcune nuove funzioni utili per liberare l’uso della memoria ottimizzando la velocità del browser.