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Ecco come sara’ la Citta’ Foresta di Cancun

Progettata da Stefano Boeri Architetti, con oltre 7 milioni di piante la Smart City Forest assorbirà circa 116.000 tonnellate di anidride carbonica all’anno.

La più convinta vocazione alla sostenibilità ambientale incontra uno dei più radicali concetti di smart city a Cancun, in Messico. Ne nascerà la prima Smart Forest City, ideata da Stefano Boeri Architetti per il Grupo Karim’s.

E non è notizia da poco se si considera che entro il 2030 il 60% della popolazione mondiale vivrà nei centri urbani. Questo significa che le città saranno sempre di più gli attori principali del cambiamento climatico i cui effetti sono drammaticamente sotto gli occhi di tutti.

Non è un caso se circa il 70% delle emissioni di CO2 sono prodotte proprio dalle città. A questo dato si aggiunge il fatto che il settore delle costruzioni è in assoluto uno fra i più inquinanti.

Con tutti questi dati risulta autoevidente che il nostro modello urbanistico dovrebbe essere rivisto. La Smart Forest City per quanto riguarda la sostenibilità ambientale può vantare un grande merito. Non produrrà infatti CO2, cioè anidride carbonica, ma bensì ne assorbirà circa 116.000 tonnellate all’anno.

Sarà possibile grazie a 400 ettari di superfici verdi popolate da 7.500.000 piante; e poiché si stima che questo nucleo urbano potrà ospitare 130mila abitanti, ci saranno circa 2,3 alberi (più le altre tipologie, fra cui i cespugli) per ogni persona residente qui.

Il lotto su cui sorgerà la Smart Forest City si trova in un’area che era già stata disboscata e destinata a un centro commerciale. Sarà quindi necessario restituire a quella terra molti alberi che saranno piantati appositamente. Tetti giardino, grandi parchi e facciate verdi permetteranno inoltre di raggiungere «un’equivalenza perfetta tra superfici vegetali e quelle costruite» come comunicano dallo studio di progettazione.

La città sarà avvolta da un anello costituito da pannelli fotovoltaici che, sommati a un canale d’acqua speciale collegato al mare, renderanno questa città molto sostenibile da un punto di vista energetico, nonché una capitale dell’economia circolare per quanto riguarda il consumo idrico. Proprio una risorsa vitale come l’acqua, infatti, sarà raccolta alle porte della Smart Forest City dove sarà situata una torre di desalinizzazione; poi un reticolo di canali – addirittura navigabili! – non solo la distribuiranno in città, ma irrigheranno anche i campi agricoli limitrofi.

Questa città foresta sa un po’ di futuro; anzi, meglio, costituisce una delle possibili risposte che il nostro presente deve alle generazioni che verranno. Qui sorgeranno tra l’altro diversi poli dedicati al sapere e alla ricerca, nonché dipartimenti universitari, organizzazioni, laboratori e aziende attive nel settore della sostenibilità.

Fonte: Vanity Fair

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