Google Lens e un nuovo paradigma di customer experience

Le modalità di accesso all’informazione stanno vivendo ancora una volta una piccola trasformazione. In USA il 20% delle ricerche da mobile è fatta via voice recognition e credo che la diffusione di assistenti virtuali e device di domotica (alla amazon echo ) aumenterà questa percentuale e sopratutto la familiarità dell persone all’uso delle interfacce vocali. Mi aspetto quindi che questo numero salga ma che al contempo sia integrato da un’altra categorie di ricerca fino ad oggi residuali, le ricerche visuali. Come per la voce questa nuova modalità sarà resa possibile da un altro fenomeno ormai onnipresente: l’applicazione dell’Artificial Intelligence.

Se qualcuno teorizza che nel 2026 la prima AI siederà all’interno di un consiglio di amministrazione, in alcuni ambiti, come appunto la voice recognition , ormai la qualità è asintotica a quella umana. In altri task come il riconoscimento delle immagini le AI hanno già superato l’uomo. Lo ha confermato anche Sundar Pichai all’ultima conferenza di Google per developer in cui ha presentato una soluzione tecnologica che non impatterà solo uno sparuto gruppo di nerd ma il nostro comportamento.

In sintesi il bisogno informativo potrà scaturire da un’immagine , o meglio da una inquadratura 

Ma cosa cambia nel modo del marketing?

La prima ovvia considerazione, parlando di Google Search va alla SEO e agli impatti che avremo sul local SEO, ovvero tutte quelle ricerche che esprimono un bisogno fortemente geo referenziato. La parte finale di presentazione del video ben esprime il case. La prima lezione di business sarà (per i local business) quella di avere immagini del front office ottime e indicizzate (e su places) per favorire il matching con le inquadrature. Il secondo punto sarà in ogni caso un’ulteriore spinta all’ottimizzazione delle immagini da un punto di vista di tagging e opengraph.

Dovremo però al contempo ripensare la customer experience in modo più ampio, perché Lens non coinvolge solo la ricerca ma anche l’output relativo. Utilizzando la Virtual reality per aggiungere layer informativi contestualizzati come nel caso del negozio.
E’ facile comprendere come lo stesso meccanismo sia applicabile ai prodotti es da scaffale e quindi chiedersi come potrà essere re-ingegnerizzata la SERP.

Quali contenuti e in che modalità ci mostrerà Google quando inquadreremo la macchina fotografica nuova di un amico, un abito o, perchè no, una macchina che passa? Saranno reviews UGC, contenuti della rete, offerte promozionali?
Evidentemente non sarà più una SERP con un semplice ordine bidimensionale, ma acquisirà almeno un’altra dimensione (il tutto senza considerare la parte di Advertising contestualizzata, non ancora annunciata, ma che sicuramente ci dobbiamo aspettare).

E se ha ragione Michael Abrash quando dice Smartphones will officially become glasses in 2022” allora tutto sarà costantemente inquadrato e questo diventerà sinonimo di indicizzato. Un overload informativo difficilmente immaginabile ma anche con alcuni interessanti risvolti dato che una delle immagini che si possono riconoscere è il nostro volto e se ognuno di noi fosse un “obiettivo vivente” non ci sarebbe più molto spazio per la privacy.

Senza dover scomodare famose serie di fantascienza come “Person of Interest” in un interessante articolo di Pagina 99 si racconta l’esperimento in atto in alcune province della Cina dove i governi locali che stanno cercando di raggiungere prima e meglio l’obiettivo fissato da Pechino per il 2020: il “credito sociale”, un sistema che valuti con ogni strumento disponibile il comportamento di ogni persona fisica o giuridica che risiede nella Repubblica popolare. Per quella data, secondo il governo cinese, «la fiducia regnerà sotto il cielo perché sarà difficile per chi è stato screditato compiere anche un singolo passo».

In ogni momento semplicemente inquadrando (guardando) una persona potremo sapere tutto di lei attraverso un indice di sintesi di Netflixiana memoria ..


Google Lens e un nuovo paradigma di customer experience was originally published in Blog Digital Marketing | H-FARM on Medium, where people are continuing the conversation by highlighting and responding to this story.

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