Netflix: espansione nei videogiochi

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Come tutti sappiamo la pandemia ha colpito tutti i mercati del mondo, compreso il settore cinematografico. Netflix sta assistendo a un rallentamento della sua crescita, per questo motivo ha trovato un modo alternativo per attirare nuovi clienti. Ma l’espansione nel settore dei videogiochi è una buona strategia? Ecco alcune considerazioni.

Per contrastare l’andamento negativo del 2021 la società ha annunciato a fine luglio che avrebbe iniziato a offrire videogiochi per dispositivi mobili ai suoi abbonati. Dal 28 settembre gli abbonati italiani possono accedere ai primi cinque videogiochi del nuovo catalogo gaming (Stranger Things: 1984, Stranger Things 3: The Game, Card Blast, Teeter Up e Shooting Hoops). Per il momento sono disponibili solo su dispositivi mobile Android.

Greg Peters, COO e Chief Product Officer dell’azienda, ha affermato che “i giochi diventeranno un’importante forma di intrattenimento e una modalità importante per approfondire l’esperienza dei fan, quindi continueremo ad andare avanti in questa direzione”.

Considerazioni

Bisogna precisare che c’è una grande differenza tra l’intrattenimento passivo (guardare film, serie tv) e l’intrattenimento attivo (giocare ad un videogioco). L’azienda ha fortemente investito nella categoria passiva, quindi è possibile che i consumatori abbiano difficoltà a superare questo confine.

Un altro dato da tenere a mente è la vasta concorrenza del settore. Netflix è un nuovo competitore ed è molto in ritardo, dovrà fronteggiare grandi colossi come Sony, Nintendo e Microsoft. A meno che non trovi un punto di vista unico per diversificarsi da tutti i concorrenti, risulterà difficile raggiungere una posizione di rilievo.

Dalle dichiarazioni dei dirigenti della società, si può dedurre che i videogiochi verranno trattati come un’altra categoria di contenuti che verranno aggiunti nella loro piattaforma. Quindi offerti come parte integrante del loro prodotto principale, e non come prodotti a sé stanti.

Potrebbe essere un’interessante strategia di marketing per generare un’intensa e interattiva attività di passaparola intorno a film e serie tv. Ma anche per favorire l’acquisizione e la fidelizzazione dei clienti.

Cosa ne pensate?

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(Fonte: Forbes)

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