SEO 2017 – cosa ha in mente Google?

SEO e Motori di Ricerca

Siamo a novembre e sentire parlare di SEO 2017 ti sembra prematuro? Direi di no.

Il nuovo anno è ormai alle porte e ogni buon marketer deve portarsi avanti per scoprire quali saranno le nuove tendenze.

In questo articolo raccogliamo tutte le informazioni che sono emerse durante l’ultimo SME (Search Marketing Expo) di New York.

 

Alcuni cambiamenti erano attesi, altri rappresentano vere e proprie novità, ma è bene conoscere cosa ci aspetta per evitare di trovarsi impreparati.

Ecco la lista dei 5 punti fondamentali per la SEO 2017

  1. AMP – solo un capriccio o il futuro del mobile?
  2. Redirect 301 – influisce sul PageRank delle pagine?
  3. HTTPS – problemi con il backup dati dei referral? Come risolvere?
  4. Google MyBusiness – forse è ora di smettere di raccogliere testimonianze.
  5. Schema.org – vale ancora di più.

Partiamo col primo.

Google AMP

La sigla AMP sta per (Accelerated Mobile Pages).

Si tratta di un nuovo progetto di Google che punta a migliorare la navigazione dei siti web da dispositivi mobile.

L’obiettivo è di fornire un nuovo standard che comprende alcune regole per rendere più veloce e leggeri i file HTML.

Si compone essenzialmente di tre componenti: HTML AMP, AMP JS e Google AMP Cache.

Per tutti gli aspetti tecnici ti rimando alla lettura del sito ufficiale: www.ampproject.org.

Da quando è stato lanciato, nel febbraio 2016, ha sempre fatto parte delle “SEO news”, ma nonostante tutto il rumore che ha generato è sempre stato visto con una certa diffidenza.

La domanda quindi sorge spontanea: è destinato ad essere uno dei tanti progetti Google che nascono e che non prendono mai piede o rappresenterà davvero il nuovo standard?

Ha risposto direttamente Adam Greenberg (Global Product Partnerships — Search & Mobile Platforms, Google).
 Google now links to AMP pages in all its search results, which shows the project is now pretty central to the company’s plans.
Google ha inserito le pagine AMP nei risultati di ricerca, questo dimostra che è un progetto centrale per la compagnia.

Sembra decisamente convincente, ma vediamo meglio perché è bene in ogni caso reperire informazioni in merito:

1. AMP migliora la User Experience

Non è un segreto che la velocità conta.

Tutte le ricerche in questo senso dimostrano che il caricamento lento di una pagina web è strettamente correlato all’aumento della bounce rate. Circa il 40% degli utenti che navigano un sito lo abbandona se la pagina impiega più di 3 secondi a caricarsi.

Grazie all’HTML più leggero e al fatto che i contenuti AMP vengono memorizzati in cloud (non vengono richiamati dal tuo server ma dal sistema di cache di Google), le pagine AMP si caricano 30 volte più velocemente di una pagina che non sfrutta questo sistema.

2. AMP migliora ranking e CTR

Anche per questo aspetto facciamo riferimento ai dati.

John Shehata (SEO, Condé Nast) ha utilizzato il sistema AMP e evidenziato sostanziali miglioramenti, sia per quanto riguarda il ranking sui motori di ricerca, sia in termini di CTR:
“When we look at fresh content alone, AMP results account for twice as much traffic as non-AMP results.”
Ecco il grafico delle statistiche del loro sito web:

 

Inoltre per rendere il sistema effettivamente funzionante dovrai validare i tuoi contenuti.

Il sistema AMP infatti, va testato e convalidato. Se alcuni elementi della pagina non hanno i requisiti necessari, Google non proporrà la versione ottimizzata agli utenti.

Per effettuare la convalida puoi utilizzare la voce che trovi in Google Search Console sotto Aspetto nella Ricerca > Accelerated Mobile Pages.

Il progetto AMP è appena decollato. Pertanto vedremo nel futuro prossimo numerosi cambiamenti ed evoluzioni.

Per capirne pienamente i suoi aspetti bisogna avere anche un minimo di conoscenza tecnica, ma come sempre, con il passare del tempo vedremo nascere sempre più strumenti che permetteranno la sua gestione a colpi di click.

Se vuoi sapere di più sulla tecnologia AMP ti rimandiamo, oltre al sito ufficiale, anche su ampbyexample.com, che mostra il codice delle pagine e moltissimi esempi pratici.

Redirect 301

Se lavori sulla SEO da un po’ di tempo, sicuramente sei venuto a contatto con l’argomento Redirect 301.

Questi sono un ottimo strumento per evitare di mostrare delle “Pagine non trovate” e per avvisare i motori di ricerca che la URL della tua pagina è stata modificata.

Come in tutte le cose, però, eccedere nel suo utilizzo non è una buona norma, soprattutto per il fatto che durante l’arco di questi anni ci sono stati “guru” con pareri contrastanti circa l’aspetto SEO di questo strumento.

Circa quattro mesi fa Gary Illies  ha annunciato che nessun redirect 301, 302, 30x causa perdita di PageRank.

Nel 2013, anche Matt Cutt’s di Google era dello stesso parere (per i 301). Ecco il video della sua dichiarazione che riassumiamo così:
“The amount of PageRank that dissipates through a 301 is currently identical to the amount of PageRank that dissipates through a link.”
Il PageRank che si disperde con un redirect 301 è identico a quello disperso tramite un link.

Anche se a parlare è la voce più autorevole di Google in materia SEO, non tutti gli hanno creduto fino in fondo.

 Uno di questi è Christoph C. Cemper (CEO, LinkResearchTools) che ha condotto un esperimento su un determinato numero di pagine con diversi tipi di redirect e ha notato che, in realtà, quello più stabile è il 302.

Ok, stiamo andando un po’ troppo sul tecnico vero?

Quello che emerge è che, nonostante siano tutte voci assolutamente autorevoli, non esiste una risposta definitiva sulla questione.

Anche noi ci siamo trovati più volte di fronte alla necessità di utilizzare i Redirect 301 e, per quanto riguarda la nostra esperienza, le pagine hanno sempre recuperato il traffico inizialmente perso.

HTTPS

Sono passati ormai due anni da quando Google ha inserito il certificato di protezione HTTPS nel suo algoritmo.

Questo ha fatto letteralmente esplodere la richiesta per il certificato (sopratutto per siti eCommerce) e provider come SiteGround, hanno deciso di comprenderlo gratuitamente anche sui piani hosting base.

Per la SEO 2017, rispetto a quello che si era detto, sembrerebbe che non aiuti più di tanto il ranking sui motori di ricerca.

Rimane comunque buona regola dotarsi della certificazione, per diversi motivi:

  • Grazie all’https dimostri agli utenti che dietro al tuo sito è presente un’azienda o una struttura, reale e affidabile.
  • Proteggi il passaggio dei dati che avviene fra il tuo server e l’utente.

Google MyBusiness

Google MyBusiness è l’applicazione che consente di registrare la propria attività sulle mappe di Google, raccogliere recensioni e apparire sul lato destro della pagina di ricerca se un utente ti cerca con Maps.

Per la SEO 2017 raccogliere recensioni della tua attività locale serve a poco, se fatto ai fini della SEO, meglio quindi concentrare le risorse in altre attività.

Uno studio della Andrew Shotland & Dan Leibson dimostra che le testimonianze, sono importanti per il tuo business locale, ma non influenzano il posizionamento delle tue pagine.

Dan Leibson (Head of local search & product, Local SEO Guide)
 “Citation consistency can be a key factor to getting you into a local pack — so don’t ignore them — but the “strength” or volume of citations just doesn’t seem to matter as much.”
Le strategie più solide per posizionarsi efficacemente sono sempre le stesse:

  • Qualità dei contenuti.
  • Creazione del Blog (aggiornato costantemente e con frequenza regolare).
  • Strategia sulle parole chiave con minor competizione e maggiori ricerche.
  • Backlink di siti autorevoli.
  • Ottimizzazione delle url e dei contenuti di pagine e post con Yoast SEO.
  • Ecc.

Schema.org

Quello dei rich snippet, è un argomento molto caro a Google, perché aiutano l’utente a trovare meglio cosa stava cercando.

Attualmente vengono utilizzati per le ricette, i business locali, le recensioni su musica e film.

Assicurarsi di dotare il tuo sito del markup di schema.org per consentire a Google di “capire meglio” i tuoi contenuti sarà di sicuro aiuto per il futuro.

Conclusioni per la SEO 2017

Nell’articolo che parla dei Segreti SEO abbiamo analizzato tutti i fattori che Google prende in considerazione per premiare o meno una pagina web.

In questo articolo invece, abbiamo dato uno sguardo al futuro, mettendo in luce i principali punti su cui sta lavorando la grande G per il prossimo anno.

Probabilmente alcune questioni sono di secondaria importanza, ma è bene tenere sotto controllo la situazione per il progetto Google AMP. Potrebbe essere quello che farà davvero la differenza per tutto il traffico mobile.

Nel corso dei prossimi mesi aggiorneremo questo articolo con ogni “rumors” del settore, quindi rimani sintonizzato.

Per ogni domanda, siamo come sempre a disposizione nei commenti.

Intanto auguriamo a tutti (anche se con un certo anticipo) buona SEO 2017!

  • Google+
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Facebook
  • Gmail
Webipedia

Privacy Preference Center

Tecnici

Per rilevare esclusivamente informazioni utili alla navigazione.

Cookies di navigazione di Wordpress
__cfduid,onesignal-pageview-count
AWSELB,SL_C_

Terze parti

Cookie per dati di statistica e marketing ma che non rilevano alcun dato identificativo, indirizzo IP anonimizzato, nessun servizio API utilizzato.

_ga,_gid,__gat
SL_C_

Close your account?

Your account will be closed and all data will be permanently deleted and cannot be recovered. Are you sure?

Are you sure?

By disagreeing you will no longer have access to our site and will be logged out.

Translate »